Richiesta attestazione di soggiorno permanente

Il decreto succitato regola oltre all’iscrizione anagrafica anche il rilascio dell’ attestazione di soggiorno permanente per i cittadini comunitari e per i loro famigliari a partire dall’ 11/04/2007.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto Legislativo n° 30 del 06/02/2007 e ss. mm.

 

CHI PUO' RICHIEDERLA

L’attestazione di soggiorno permanente sostituisce la carta di soggiorno a tempo indeterminato emessa dalla Questura e viene rilasciata ai cittadini comunitari che risiedono in Italia da almeno 5 anni a partire dalla data del primo rilascio del permesso o carta di soggiorno (il calcolo dei 5 anni si interrompe in caso di assenze dal territorio italiano per più di 2 anni consecutivi) e che si trovano in una delle seguenti situazioni:

  • cittadini comunitari che richiedono la residenza possedendo un titolo di soggiorno valido o già scaduto e rilasciato dalla Questura;
  • cittadini comunitari che richiedono la residenza possedendo un titolo di soggiorno rilasciato da un altro Comune italiano;
  • cittadini comunitari già residenti in possesso di un titolo di soggiorno valido o già scaduto rilasciato dalla Questura.

Si precisa che possono chiedere l’attestazione di soggiorno permanente non solo tutti i cittadini comunitari legalmente residenti in via continuativa in Italia da almeno cinque anni ma anche chi si trova in una delle seguenti situazioni:

  • è lavoratore subordinato o autonomo che ha cessato l’attività in quanto ha raggiunto l’età prevista ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione di vecchiaia, o è lavoratore subordinato che ha cessato di svolgere la propria attività lavorativa a seguito di pensionamento anticipato, ed ha svolto la propria attività almeno negli ultimi dodici mesi ed ha soggiornato in Italia in via continuativa per oltre tre anni (La sussistenza delle condizioni relative alla durata del soggiorno e dell’attività non sono necessarie se il coniuge è cittadino italiano, ovvero ha perso la cittadinanza italiana a seguito del matrimonio con il lavoratore dipendente o autonomo);
  • è lavoratore subordinato o autonomo che ha soggiornato in modo continuativo in Italia per oltre due anni ed ha cessato di esercitare l’attività professionale a causa di una sopravvenuta incapacità lavorativa permanente (La sussistenza delle condizioni relative alla durata del soggiorno e dell’attività non sono necessarie se il coniuge è cittadino italiano, ovvero ha perso la cittadinanza italiana a seguito del matrimonio con il lavoratore dipendente o autonomo);
  • è lavoratore subordinato o autonomo che ha cessato di esercitare l’attività professionale a causa di una sopravvenuta incapacità lavorativa permanente causata da un infortunio sul lavoro o da una malattia professionale che gli dà diritto ad una prestazione interamente o parzialmente a carico di un’istituzione dello Stato;
  • è lavoratore subordinato o autonomo che dopo tre anni di attività di soggiorno continuativi in Italia, esercita un’attività subordinata o autonoma in un altro Stato dell’Unione Europea, pur continuando a risiedere in Italia, permanendo le condizioni previste per l’iscrizione anagrafica.

 

FAMILIARI

I familiari di un cittadino comunitario titolare dell’attestazione di soggiorno permanente possono ottenerla a loro volta presentano domanda al protocollo ed esibendo la documentazione idonea a dimostrare il rapporto di familiarità. Anche nel caso dei familiari si possono distinguere vari casi:

È familiare cioè:

  • coniuge
  • figlio di età inferiore ai 21 anni
  • figlio (del coniuge del familiare) di età inferiore di anni 21
  • figlio di età superiore ai 21 anni ed a carico
  • figlio (del coniuge del familiare) di età superiore ai 21 anni ed a carico
  • genitore o altro ascendente diretto a carico
  • genitore o altro ascendente diretto (del coniuge del familiare) a carico
  • altro familiare di cui all’art. 3, lettera a), del d.lgs. n. 30/2007 di un lavoratore subordinato o autonomo, con il quale soggiorna in Italia, che ha acquisito il diritto di soggiorno permanente e si verifica una delle seguenti condizioni:
  1. il lavoratore subordinato o autonomo, alla data del decesso aveva soggiornato in via continuativa in Italia per almeno due anni;
  2. il decesso è avvenuto in seguito ad un infortunio sul lavoro o ad una malattia professionale;
  3. il coniuge superstite ha perso la cittadinanza italiana a seguito del matrimonio con il lavoratore dipendente autonomo;

 

DURATA

L’Attestazione di soggiorno permanente è personale e non ha scadenza

 

REQUISITI

Chi presenta la domanda deve essere maggiorenne

Costi

  • La domanda e la relativa attestazione è soggetta all’imposta di bollo

Tempi

  • L’Attestazione di regolarità di soggiorno deve essere rilasciata entro 90 giorni dalla richiesta

 

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